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Madonna di Campiglio e la sua storia

Rinomata località turistica a 1550 m.s.l.m. sia in estate, con le sue meravigliose passeggiate immersi nella natura del Parco Naturale Adamello Brenta, sia in inverno con la moltitudine di impianti di risalita e di piste da sci che collegano sci ai piedi  il comprensorio di Madonna di Campiglio con quello di Folgarida e Marilleva con un unico skipass Superskirama e con più di 130 km. di piste da sci.

 

Un po’ di storia…..

 

Nel corso della storia Madonna di Campiglio ha avuto almeno tre denominazioni.

Fondata qualche anno dopo il 1180 l’attuale Madonna di Campiglio appare in alcuni documenti storici con un nome strano ,privo di alcun significato e che presenta tre varianti: “Ambàno” (1188) “Ambeno” (1221) “Ambino” (1122); l’ultimo nome indicato, “Ambino” è molto simile a quello che oggi si usa per indicare una piccola conca a nord del centro di Madonna di Campiglio denominata “Nambino”.

Queste varianti sono giustificate da un fattore importante: il villaggio era abitato da un numero di persone veramente esiguo, non stabile e con una parlata non propria in balìa dei viandanti che inevitabilmente, per passare da una valle all’altra, transitavano da Madonna di Campiglio. Non avendo dei riferimenti sulla parola “Ambino” una delle ipotesi più plausibili riguarda il fondamento del ruolo svolto della località: congiunzione tra la Val di Sole e la Val Rendena quindi 2 valli; la radice della parola è “ambo” che in latino significa “tutt’e due”; Madonna di Campiglio congiunge tutt’e due le valli.

Nel 1222 un monaco di nome Oprando, residente in quello che era Madonna di Campiglio,  pubblicò quattro “lettere patenti” (aperte) in cui indicava indulgenze da parte di prelati per coloro che avessero fatto beneficienza all’Ospedale (ospizio) presso il quale il monaco esercitava la fede; l’Ospedale della gloriosissima Madre di Dio Maria di Ambino.

L’origine del nome Campiglio è più facile; diminutivo di “campo”, piccola pianura” l’antica Madonna di Campiglio appariva come una pianura o radura per chi aveva salito dall’una o dall’altra parte (Val di Sole o Val Rendena) l’erto pendio.

Sorse, in epoca più recente, una cappella dedicata alla Vergine Maria; il nome di Campiglio fu sempre accompagnato a quello della sua Patrona; per molti secoli la località si chiamò S. Maria di Campiglio e più recentemente Madonna di Campiglio.

 

 Proseguendo con la storia arriviamo al periodo romantico e sfavillante della Vienna di Francesco Giuseppe e della sua consorte, la cui bellezza era rinomata, Elisabetta di Wittelsbach che passò alla storia e al mito come Principessa Sissi.

Siamo intorno alla fine dell’ottocento e Madonna di Campiglio è già una delle più belle località di villeggiatura dell’Impero Asburgico. Sissi e Franz trascorrevano piacevoli soggiorni lontano dal fragore di Vienna. Nelle stesse sale in cui un tempo l’Imperatore, in onore della Principessa, celebrava il Gran Ballo, oggi si rivivono i fasti di un tempo sulle note de “Sul Bel Danubio Blu”.

…. Sissi…. Una delle personalità più affascinanti dell’Ottocento, nacque nei Boschi della Baviera e divenne, giovanissima, sposa di Francesco Giuseppe Imperatore d’Austria. Nel 1854 la coppia imperiale si sposò e i festeggiamenti  furono eccezionali. Al fianco dell’Imperatore in uno dei regni più longevi della storia, 68 anni, ed in una località epicentro di interessi economici, culturali ed artistici, Sissi cercò sempre di fuggire dai rigidi cerimoniali della Corte viaggiando moltissimo. Conobbe Madonna di Campiglio nel 1889 per un breve soggiorno in un periodo particolarmente drammatico della sua vita.

In quegli anni Madonna di Campiglio era già un’affermata località di villeggiatura per nobili e ricchi signori di tutta l’Europa amanti dello spettacolo che la natura offre e della caccia.

Amante della natura e della poesia (e Madonna di Campiglio ben si presta come fonte di ispirazione e suggestione letteraria) Sissi volle ritornarci 6 anni dopo con Francesco Giuseppe; ad accogliere la coppia Imperiale tutti i paesini  che organizzarono feste e fuochi di artificio al passaggio dei coniugi che vennero ospitati in un Hotel di Madonna di Campiglio (Grand Hotel Des Alpes). Si respira un “pizzico” di Vienna  con le dame di compagnia, gli aiutanti di campo, i rituali di corte a cui fanno da cornice le splendide cime dell’Adamello  Brenta.

Madonna di Campiglio rimarrà un punto fermo per il monarca e la consorte e l’eco di quei momenti giunge fino ad oggi con le celebrazioni del “Carnevale Asburgico”.

Una settimana di sfarzosi eventi che si apre con l’arrivo della coppia imperiale su una carrozza trainata da cavalli e scortati dalle guardie. Numerose sono le feste organizzate ma il clou dell’evento è il “Gran Ballo” nel salone Hofer sulle note degli indimenticabili valzer di Strauss.

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