Castelli

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Il Trentino Alto Adige è una tra le regioni italiane ad avere una densità di castelli più alte. Il castello ha sempre raccolto un’atmosfera evocativa ed  in montagna, unendosi ad un paesaggio di rara bellezza, sembra quasi immaginario.

Da Madonna di Campiglio si possono raggiungere diverse fortezze nelle Valli che ci circondano: Val Rendena, Valli Giudicarie, Val di Sole, Val di Non fino alla città di Trento.

A 70 km. circa da Madonna di Campiglio troviamo il Castello Del Buonconsiglio; dall’anno 1027, quando l’Imperatore Corrado il Salico donò alla Chiesa il Comitato Tridentino, al 1803 (età Napoleonica) il territorio del Trentino divenne un feudo Vescovile incorporato al sacro Romano Impero. Nei primi anni del 1200 venne edificato su un rilievo roccioso il nucleo originario del castello; nel corso degli anni vi si insediarono principi e  vescovi e fino al 1796 (arrivo delle truppe di Napoleone) vennero eseguiti numerosi lavori di rinnovamento sia strutturali che di decorazione all’interno delle sale.

Il 1916 vede il Castello del Buonconsiglio sede del processo e della condanna a morte di Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa. Oggi il Castello, Museo provinciale d’Arte, conserva numerose collezioni che vanno dalla preistoria alla metà del XIX secolo.

Castel Stenico si trova a 40 Km. da Madonna di Campiglio. Uno dei più importanti castelli della Regione le cui tracce risalgono alle antiche strutture del XII secolo con la concessione del Vescovo di Trento ad una Famiglia locale. Si trova anche la chiesa di S. Martino dove, di recente, sono stati riscoperti degli splendidi affreschi medioevali.

Poco distante da Stenico, a 44 Km. da Madonna di Campiglio, sorge Castel Campo  che appare a partire dal 1100; centro di numerose contese e lotte tra i vari nobili locali nel 1470 fu preso dai Trap che lo modificarono a fondo dandogli un aspetto tardogotico.

Un’ incantevole,   suggestiva e romantica  fortezza che richiama l’attenzione di artisti e poeti è Castel Toblino. A 51 Km. da Madonna di Campiglio negli anni del 1500 il Vescovo Bernardo Clesio e i Madruzzo trasformarono questa primitiva rocca in una residenza signorile. La Caratteristica principale oltre alla sua bellezza è la sua posizione sul lago.

Dall’alto di una rupe domina tutto il paesaggio circostante il Castello di Madruzzo ( 59 km da >Madonna di Campiglio). Sulla valle di Cavedine ed ai piedi del Monte Bondone il castello fu ricostruito in diversi periodi mostrando ora un aspetto in parte Medioevale ed in parte rinascimentale. Dal 1100 ca. vide la successione di diverse casate nobiliari fino all’occupazione, l’incendio e la razzia del 1703 da parte degli spagnoli.

Poco distante dal precedente, e costruito su una piccola altura che domina l’omonimo borgo a 88km da Madonna di Campiglio sorge il castello di Terlago. Le notizie risalgono al 1124 e fu ricostruito nel 1500 per essere poi gravemente danneggiato nel 1703.

Degno di nota oltre che per le sue origini (incerte ma molto lontane) anche per la suggestiva ed incantevole posizione (a cavallo di una rupe a picco sulla città) troviamo il Castello di Arco che raggiunse l’apice della sua fama intorno al XV secolo; fu parzialmente distrutto nel 1703.

Scendendo da Madonna di Campiglio lungo la Val di Sole e arrivando in Val di Non sono molti i castelli che si incontrano; il Castello di Ossana che risale al 1191 di proprietà di Vescovi e occupato e in parte abbattuto dai francesi (1797); la rocca di Samoclevo che dal XII secolo domina dall’alto i borghi circostanti; nato come controllo stradale di uno dei crocevia più importanti della vallata, a 38 km da Madonna di Campiglio, troviamo Castel Cles. Imponente per la sua mole si affaccia su quello un tempo era il fiume Noce (ora inglobato dal bacino artificiale di S. Giustina) e fu sempre di proprietà dei Baroni di Cles, una delle più antiche famiglie nobili del Trentino.

Continuando in direzione Mezzolombardo, Mezzocorona (a 60 km. da Madonna di Campiglio) incrociamo il Castel Nanno, Castel Bragher; a Vigo di Ton (56 km da Madonna di Campiglio) intorno al XIII secolo la famiglia Thun acquistò la rocca di Balvesino e la trasformò nella ricca e lussuosa residenza dei giorni nostri che ricordiamo col nome di Castel Thun. Uno dei più famosi personaggi che abitarono questa dimora fu Sigismondo consigliere di Massimiliano I, Carlo V e Ferdinando I e nel 1562 fu oratore del Concilio di Trento.

Nel 1797 il Castello fu depredato dai Francesi e da quell’anno fino al 1926 subì un periodo di abbandono. Nei giorni nostri è diventato Patrimonio della Provincia Autonoma di Trento.